Responsabilità medica: Le fasi giudiziarie preliminari e successive
1. Primo contatto e valutazione preliminare
- Raccolta documenti: delega, cartella clinica completa, referti, esami, certificazioni INAIL/INPS, eventuali perizie di parte.
- Analisi giuridica: distinguere responsabilità di struttura (contrattuale ex artt. 1218 ss. c.c.) e del sanitario (extracontrattuale ex art. 2043 c.c., salvo contratto diretto).
- Onere della prova: paziente deve provare contratto/contatto con struttura, aggravamento o nuova patologia e nesso causale; struttura/medico devono provare esatto adempimento o causa non imputabile.
- Valutazione medico legale: inviare tutto a medico legale e specialista; verificare:
- plausibilità nesso causale secondo criterio “più probabile che non”;
- gravità danno, invalidità, prospettive risarcitorie.
2. Scelta dello strumento preliminare obbligatorio
- Condizione di procedibilità: prima dell’azione civile per responsabilità sanitaria, obbligo di:
- ATP ex art. 696 bis c.p.c. con finalità conciliativa, oppure
- mediazione civile (alternativa).
- Ricorso ex art. 696?bis c.p.c.:
- redigere ricorso con esposizione fatti, profili di colpa, domande risarcitorie, istanza di CTU;
- notificare a struttura, medico, assicurazioni ex L. 24/2017 (azione diretta assicuratore quando operativa).
- Effetti: ATP interrompe prescrizione ex art. 2943 c.c.; l’eventuale mancata conciliazione apre il termine per introdurre il giudizio di merito.
3. Introduzione del giudizio e gestione della CTU
- Scelta atto introduttivo:
- dopo ATP o mediazione, proporre ricorso ex art. 702?bis c.p.c. o citazione ordinaria, allegando verbale ATP e consulenza.
- Domande: contro struttura (responsabilità contrattuale) e contro sanitario (extracontrattuale, salvo contratto); cumulo con azione diretta contro assicuratore quando consentito dalla L. 24/2017.
- CTU nel merito:
- chiedere CTU medico?legale collegiale ex art. 15 L. 24/2017 (medico legale + specialista);
- nominare CTP, formulare quesiti su colpa, nesso causale, danno;
- vigilare su rispetto contraddittorio, limiti acquisizione documenti (fatti principali restano onere delle parti).
4. Prove, transazione, decisione ed esecuzione
- Prove ulteriori: testi (informazione/consenso, decorso clinico), documenti integrativi, presunzioni (es. incompletezza cartella clinica), sempre coordinati con CTU.
- Quantificazione danni: usare TUN per macrolesioni sanitarie ex art. 138 cod. ass.; personalizzare danno non patrimoniale, distinguendo danno patrimoniale emergente/lucro cessante.
- Transazione: valorizzare esiti CTU per proposta conciliativa con struttura, medico, assicurazioni in ogni fase.
- Sentenza ed esecuzione: dopo condanna, notificare titolo ed eventualmente precetto; nei confronti del sanitario pubblico considerare limiti azione di rivalsa e danno erariale ex art. 9 L. 24/2017 e art. 1 L. 20/1994.
