Responsabilità medica: gli snodi cruciali della procedura
1. Snodi strategici iniziali (prima della procedura)
Per un avvocato, i passaggi chiave da quando il cliente arriva sono: raccogliere delega, cartella clinica integrale, referti, eventuali polizze e atti INPS/INAIL; chiarire se si contesta struttura, singolo medico o entrambi.
Valutare subito la prescrizione (10 anni contro struttura, 5 contro sanitario ex art. 7 L. 24/2017, salvo regole intertemporali) e l’utilità di atti interruttivi immediati verso struttura, medico e assicurazioni.
Ottenere un parere medico-legale preliminare su colpa, nesso causale (“più probabile che non”) e danno, perché condiziona la scelta se agire, l’ampiezza delle domande e la linea negoziale.
2. Scelta strumento preliminare (ATP 696?bis o mediazione)
Valutare se puntare su ATP ex art. 696?bis c.p.c. (preferibile nelle sanitarie complesse: serve CTU collegiale obbligatoria medico-legale + specialista ex art. 15 L. 24/2017) o su mediazione sanitaria.
L’ATP è di regola più utile quando l’obiettivo è: fissare nesso e colpa in una CTU forte, mettere pressione su struttura/assicurazione, interrompere la prescrizione e costruire la base per il merito.
La mediazione è più sensata se il caso è medio?semplice, il danno è contenuto, o c’è già apertura transattiva; in caso di fallimento, l’atto introduttivo dovrà comunque riprendere fatti, colpa, nesso e danni già allegati.
3. Gestione di CTU e fase di merito (prosecuzione o rinuncia)
Durante ATP/CTU nel merito: nominare CTP, proporre quesiti su colpa, nesso e danno, vigilare che il CTU rispetti i limiti (non può supplire ai fatti principali non allegati), ma possa acquisire documenti tecnici necessari.
Se la bozza di CTU è favorevole, formulare subito proposta transattiva ancorata a TUN/tabelle Milano; se è incerta o parzialmente sfavorevole, valutare note critiche tecniche o, in alternativa, accordo “al ribasso”.
Se la CTU è nettamente sfavorevole e difficilmente ribaltabile, spiegare al cliente rischi di soccombenza su nesso/colpa e costi futuri, valutando seriamente la rinuncia prima di introdurre o proseguire il merito.
4. Momenti chiave per chiamare l’assicurazione e chiudere
Coinvolgere formalmente l’assicurazione (struttura e, se nota, del sanitario) già con la messa in mora e comunque prima o subito dopo l’ATP, così da averla al tavolo in tutte le fasi.
Usare gli esiti della CTU (anche in ATP) come leva per una proposta transattiva strutturata: danno patrimoniale documentato, danno non patrimoniale parametrato a TUN/tabelle Milano, spese legali e di CTU.
Dopo sentenza favorevole: notificare rapidamente per far decorrere termini d’impugnazione, valutare se sollecitare ancora un accordo in pendenza di appello, e in difetto procedere a esecuzione forzata sul patrimonio di struttura e assicuratore.
