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Risarcimento oltre il massimale: la interpretazione tra clausole assicurative e gravi infortuni sportivi

14.02.2026
In sintesi:
A seguito di una drammatica caduta da cavallo, un giovane sportivo riporta una gravissima paralisi. Il caso solleva un complesso scontro interpretativo su una polizza infortuni che, a fronte di una "somma assicurata" di base, prevede un moltiplicatore di venti volte per esiti invalidanti estremi. Il nodo del contendere riguarda la natura della cifra indicata: è un tetto massimo invalicabile o solo il parametro base per calcolare l'indennizzo? Si profilano questioni sulla distinzione tra "lesione" (l'evento traumatico) e "menomazione" (l'invalidità residua), e sul dovere di interpretare le clausole oscure a favore dell'assicurato. Resta da capire se una clausola possa essere svuotata di significato se il suo effetto eccede sistematicamente il limite prefissato, mettendo in discussione...

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