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Corte di Cassazione – Penale (medico contro medico: espressioni denigratorie e condanna per diffamazione)

10.04.2012
In sintesi:
Il fatto Con una e-mail indirizzata a 2500 persone, il titolare di uno studio medico, utilizzando talune espressioni riportate in sentenza, ha comunicato ai pazienti e clienti che un suo collega non operava più nella struttura sanitaria in quanto era stato allontanato. Il sanitario autore della e-mail, condannato in primo grado perché ritenuto responsabile del delitto di diffamazione con sentenza confermata dalla Corte d’Appello di Roma, ha proposto ricorso per Cassazione. Il diritto la Suprema Corte ha affermato che in presenza di espressioni socialmente denigratorie, specie se formulate da persone di elevato livello culturale (quale certamente è - sino a prova del contrario - un laureato), deve ritenersi che l'agente sia pienamente consapevole della portata offensiva delle stesse e nessuna...

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