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L'onere della prova circa la volontà di abortire spetta ai genitori; in assenza, l'inadempimento informativo del medico non genera responsabilità risarcitoria

09.07.2026
In sintesi:
Durante una gravidanza, il medico omette di informare la gestante sulla possibilità di eseguire test prenatali non invasivi per la sindrome di Down. La paziente, tuttavia, aveva preventivamente espresso il rifiuto a sottoporsi a esami invasivi (amniocentesi e villocentesi) per timore di rischi. Gli accertamenti ecografici periodici non avevano evidenziato anomalie morfologiche fetali. Alla nascita, il bambino risulta affetto da Trisomia 21. I genitori chiedono il risarcimento dei danni per lo sconvolgimento della vita familiare derivante dalla nascita indesiderata. La domanda viene rigettata in tutti i gradi di giudizio. Il punto centrale è il nesso di causalità: non è stato provato che l'informazione sui test non invasivi avrebbe indotto la madre a cambiare idea sui...

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