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L’Accertamento del Danno Catastrofale e la Prova della Lucidità

27.01.2026
In sintesi:
La Suprema Corte chiarisce che la prova della percezione non richiede una "lettura del pensiero" del morente, né dichiarazioni espresse (impossibili in articulo mortis). Essa si fonda su: 1. Massime di comune esperienza: È ragionevole presumere che un soggetto vigile in condizioni cliniche critiche percepisca il metus mortis. 2. Ragionamenti presuntivi: Tratti dall’ambiente ospedaliero e dalla gravità della situazione. ************************ L’Accertamento del Danno Catastrofale e la Prova della Lucidità 1. Inquadramento Giuridico e Profili di Responsabilità Sanitaria L’ordinanza n. 468/2026 della Suprema Corte di Cassazione interviene con vigore nomofilattico in una materia, quella della responsabilità sanitaria, dove la distinzione tra...

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