30/01/2026 free

 

Dipendente ASL addetto allo sportello CUP : va valutata la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio

L'assenza di discrezionalità non esclude la responsabilità penale in termini assoluti, ma può determinare una diversa qualificazione giuridica del reato. In particolare, la mancanza di autonomia e di discrezionalità incide sulla possibilità di attribuire al soggetto la qualifica di incaricato di pubblico servizio, trasformando un reato proprio della Pubblica Amministrazione in un reato comune.

Discrezionalità e Qualifica Soggettiva

Secondo la Corte affinché un soggetto possa essere considerato incaricato di pubblico servizio (art. 358 c.p.), la sua attività non deve esaurirsi in compiti meramente materiali o esecutivi.

Mansioni di Ordine: Il legislatore esclude dalla qualifica pubblicistica chi svolge "semplici mansioni di ordine" o prestazioni di opera "meramente materiale".

Autonomia Intellettuale: La giurisprudenza valorizza la presenza di un profilo intellettuale, di autonomia e discrezionalità, tipici delle mansioni di concetto.

Serialità e Meccanizzazione: Se le attività sono seriali, predefinite e potenzialmente meccanizzabili (come i servizi online), esse perdono quel connotato di discrezionalità necessario per incardinare la qualifica di pubblico servizio.

Effetti sulla Responsabilità Penale

Se un dipendente si appropria di denaro ma le sue mansioni sono prive di discrezionalità e autonomia:

1. Esclusione del Peculato: Non potendo essere considerato un incaricato di pubblico servizio, il soggetto non può rispondere del delitto di peculato (art. 314 c.p.).

2. Riqualificazione in Reato Comune: La condotta appropriativa non resta impunita, ma viene riqualificata come appropriazione indebita ai sensi dell'art. 646 c.p..

3. Distinzione dalla Truffa: La mancanza di discrezionalità non influisce sulla distinzione tra peculato e truffa, che dipende invece dal modo in cui si acquista il possesso del denaro (legittimamente o tramite inganno).

In sintesi, l'assenza di discrezionalità sposta la responsabilità dal piano dei reati contro la Pubblica Amministrazione a quello dei reati comuni contro il patrimonio, senza tuttavia eliminare l'illiceità del fatto.

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